Barbara Del Vescovo

Fondatrice di GSC Immobiliare — 19 anni al fianco di famiglie e professionisti nella compravendita, nelle successioni e nella tutela del patrimonio.

Presentazione

Un percorso professionale tra immobiliare, formazione e comunicazione.

Da 19 anni opero nel settore immobiliare, affiancando clienti e famiglie nella gestione di compravendite, successioni, tutela del patrimonio, procedure esecutive e principali aspetti della normativa immobiliare.

Sono fondatrice di GSC Immobiliare e mi occupo di divulgazione normativa con l’obiettivo di rendere temi giuridici e immobiliari complessi più chiari e accessibili.

Ho conseguito il diploma in Amministrazione, Finanza e Marketing e sto proseguendo il mio percorso universitario in ambito giuridico. Parallelamente sto conseguendo la laurea L-19 in Scienze dell’Educazione e della Formazione, con particolare interesse per la formazione degli adulti, la progettazione formativa, la formazione aziendale e lo sviluppo delle competenze.

Nel corso degli anni ho approfondito temi legati alla comunicazione efficace, alla comunicazione non verbale, alle dinamiche relazionali, alle risorse umane, alla Programmazione Neuro Linguistica (PNL), alla psicologia clinica e alla neuropsicologia clinica, con particolare attenzione all’ADHD, alle demenze, alla malattia di Alzheimer, ai disturbi neurologici e ai disturbi di personalità.

Credo nella formazione continua e nella divulgazione come strumenti per aiutare cittadini e professionisti a comprendere meglio le regole che incidono sul patrimonio e sulle decisioni immobiliari, nonché nell’importanza di comprendere il comportamento umano per comunicare in modo efficace con persone e personalità.

  • Compravendite
  • Successioni
  • Aste e procedure esecutive
  • Tutela del patrimonio
  • Divulgazione normativa
  • Comunicazione non verbale
  • PNL
  • Formazione adulti

Esperienza immobiliare

Dal 2007 affianco clienti tra Roma, Guidonia Montecelio, Villanova, Tivoli e zone limitrofe nella compravendita e nella gestione di pratiche complesse.

Pratiche patrimoniali

Successioni, saldo e stralcio, pignoramenti, liti ereditarie, problematiche documentali e urbanistiche: accompagnamento fino al rogito.

Formazione e comunicazione

Percorso continuo su comunicazione efficace, non verbale, PNL e dinamiche relazionali per un dialogo chiaro con ogni tipologia di cliente.

Attestati e certificazioni

Una selezione dei percorsi formativi completati. Clicca su un attestato per visualizzarlo a schermo intero.

Video e contenuti

Approfondimenti e pillole informative dai canali social.

Barbara risponde

Domande frequenti su successioni, eredità e debiti immobiliari. Ogni situazione va valutata nel concreto: se ti riconosci in uno di questi casi, scrivici.

Devo pagare i debiti di mio padre quando muore?

Non automaticamente. Se rinunci all’eredità, non sei tenuto a pagare i debiti del defunto. Se invece accetti l’eredità, subentri anche nei debiti, nei limiti previsti dalla legge (con l’accettazione con beneficio d’inventario puoi tutelare il tuo patrimonio personale). Prima di accettare, conviene verificare attività e passività della successione.

Abbiamo ereditato ma mio fratello non vuole vendere, che posso fare?

Tra coeredi nessuno può essere costretto a restare in comunione ereditaria contro la propria volontà. Puoi proporre un accordo (vendita a terzi, assegnazione a uno con conguaglio, permuta di quote) oppure, se non si trova un’intesa, richiedere la divisione giudiziale: il giudice può ordinare la vendita dell’immobile e la ripartizione del ricavato.

Se mia madre si risposa, il nuovo marito ha diritti sull’eredità?

Il nuovo coniuge non “entra” nell’eredità del primo marito, ma quando muore tua madre diventa erede legittimo del suo patrimonio, insieme agli altri legittimari (figli, ecc.), nella misura prevista dal Codice civile o dal testamento (nel rispetto della legittima). Quello che la madre ha già ereditato o ricevuto in passato fa parte del suo patrimonio e, alla sua morte, rientra nella successione.

Ho donato casa a mio figlio: si è sposato e poi separato. Ora lei subentra nell’eredità?

In genere no. La casa ricevuta in donazione resta di regola un bene personale del figlio e non entra nella comunione legale dei beni. In caso di separazione, l’ex coniuge non diventa comproprietario né “subentra” nell’eredità dei genitori del donatario solo per effetto del matrimonio. Restano da valutare eventuali accordi patrimoniali, donazioni fatte in costanza di matrimonio o altri atti specifici del caso.

Chi paga i debiti sulle utenze morose: il vecchio o il nuovo proprietario?

Dipende dal tipo di debito. Per le utenze (luce, gas, acqua) di regola risponde chi era titolare del contratto e ha fruito del servizio nel periodo della morosità, quindi tipicamente il vecchio intestatario. Per alcuni oneri legati all’immobile (ad esempio certe quote condominiali) possono valere regole diverse di solidarietà o subentro. In compravendita è importante verificare con bollette, volture e, se serve, con l’amministratore prima del rogito.

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